Roberto Pistolesi nasce a Frosinone il 12 maggio del 1978.
Frequenta le scuole medie presso il Conservatorio di musica Licinio Refice, dove intraprende lo studio del violino e del pianoforte, conseguendo il diploma di solfeggio.
Nel 1994 intraprende lo studio della batteria prendendo lezioni private.
nel frattempo frequenta un seminario ad indirizzo “jazzistico” presso la Accademia Romana di Musica a Roma con insegnanti quali Fabrizio Sferra, Maurizio Giammarco, Danilo Rea, Giovanni Tommaso.
Nel 1998 frequenta la Università Della Musica a Roma, e viene ammesso dal maestro Ettore Mancini direttamente al biennio di specializzazione, studiando con Fabrizio Sferra, Maurizio Dei Lazzaretti, Giampaolo Ascolese, John Arnold.
Nel 2000 consegue il diploma presso l’Università della Musica. Nel 2002 fa i primi passi nell’insegnamento presso la scuola di musica Ciac a Roma, dove rimane per un anno. Dal 2003 inizia la collaborazione con l’Università della Musica come docente di lettura, tecnica e coordinazione, che dura fino al 2008. Dal 2004 si specializza nella musica jazz. Dal 2004 al 2007 ha modo di allargare la sua esperienza in ambito musicale, collaborando con vari artisti che fanno capo alla capitale e collaborando occasionalmente da “sideman” con numerosi musicisti d’oltreoceano.
Nel 2007 inizia a frequentare il corso sperimentale di Jazz presso il conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Si esibisce nel festival internazionale di Ascona con il
Troiano-Pistolesi Quartet con il quale precedentemente realizza il disco “looking for our way”. Nel 2008 trascorre un periodo nella città di New york, avendo occasione di suonare con delle conoscenze fatte a roma, quali la sassofonista Carol Sudhalter, Virginia Mayhew, entrando in relazione anche con il leggendario sassofonista Lew Tabackin. A New York approfondisce lo studio dello strumento con Kenny Washington, pietra miliare della batteria jazz. Studia saltuariamente anche con Ari Hoenig e Kendrick Scott. Tornato in Italia avvia un suo quartetto con Paolo Recchia al sax, emergente sassofonista della capitale. Dal 2008 collabora stabilmente con il pianista Roberto Tarenzi, grande talento del pianismo italiano, con cui inizia una fitta collaborazione in trio con il navigato Francesco Puglisi.