EPolis (Milano)
Anche Gigi Proietti è stato ospite della piazza virtuale di Bonolis. Conversando di spettacolo e "senso della vita" nella divertente fotointervista, ha detto che di televisione ormai ne fa poca, al massimo "sei ore l'anno" e per giunta nei panni del maresciallo Rocca, rispetto alle mille e più di un politico. Ci sarebbero anche le raffiche di spot per un caffè, ma il peso specifico dell'attore romano è talmente alto che, se non li avesse girati, avrebbe rischiato di passare per lo snob che non è. Almeno dai tempi del teatro d'avanguardia, quando i suoi intellettualismi richiamavano scarso pubblico, obbligandolo ad interrogarsi sul perché di tanta indifferenza. Trovò presto la risposta, come ci ricorda il canale satellitare in chiaro Rai Edu 2, che nel fine settimana (oggi ore 12.05, 17.30 e 23.00 e domani alle 6.40) dedicato a Rewind - il meglio della tv del passato, ripropone Fatti e fattacci. Lo spettacolo del 1975, scritto da Roberto Lerici per la regia di Antonello Falqui, con Ornella Vanoni, coglie Proietti nel passaggio dall'esperienza con Carmelo Bene al fenomenale A me gli occhi please, trionfo nazionale che gli valse la stima di Eduardo. Tra estratti d'autore, arrangiamenti orchestrali e coreografie di Gino Landi, la compagnia di cantastorie in piazza aggiunse al varietà quei "fattacci" di vita, sinonimo romanesco per cronaca nera. La Rai osava nei contenuti mentre Proietti diventava una star. So di sembrare io lo snob, però "a me, me piace".