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Claudio Amendola è il protagonista della Fotointervista della settima puntata de Il senso della vita di Paolo Bonolis. L'attore non teme di esprimere liberamente le proprie opinioni su temi di strettissima attualità, e dice la sua anche sull'indulto: "Ho grande rispetto per l'istituzione carceraria, ma non credo che l'indulto sia la soluzione migliore, anche se sono convinto che bisogna aiutare chi sta dentro".

A sostegno della sua opinione, Amendola ricorda poi un'esperienza vissuta "di striscio", ma non per questo meno significativa: "A diciott'anni -racconta- ho trascorso una notte a Regina Coeli per un 'succhio' di benzina. Ero spaventato ma ricordo che mi hanno aiutato molto: in carcere ho trovato una solidarietà straordinaria". In seguito Amendola, che non ha mai nascosto il suo passato burrascoso, con tanto di risse e scontri con la polizia, dinnanzi a una foto di agenti in tenuta antisommossa dice: "A guardarli mi tornano alla mente le lettere di Pier Paolo Pasolini pubblicate sul 'Corriere della sera', quando difese i giovani poliziotti, figli di emigranti e di contadini". E aggiunge: "ho conosciuto molti poliziotti in prima persona e a volte mi sono imbattuto nella loro repressione violenta. Tuttavia ne ho incontrati anche tanti che fanno molto per la comunita' e che rischiano la vita ogni giorno pur essendo sottopagati". Gli anni della contestazione, però, raffigurati da un'immagine successiva che mostrano una manifestazione di piazza, sono anche un'occasione per l'attore per ricordare la sua infanzia: "Per me le bandiere rosse hanno un significato particolare. Mia madre mi portava alle manifestazioni quando ero molto piccolo e oggi credo che per quanto si possa criticare quel periodo, nessuno può sminuire il coraggio, la libertà, la piena partecipazione di quelle persone. Purtroppo è un'eredità che non siamo riusciti a trasmettere alle nuove generazioni ed è un torto, perché la passione politica è importante per un paese democratico. Io lì ho imparato a respirare la democrazia". L'attore interviene anche a proposito di religione ammettendo di non aver avuto un'educazione cattolica, né di averla data ai suoi figli, "perché io non sono credente. Tuttavia ho imparato a rispettare chi ha una fede religiosa, qualunque essa sia, anche perché è un buon motivo per andare avanti".
Quanto all'attuale posizione sostenute dalla Chiesa in materia di Pacs, aborto e divorzio, Amendola invece non nasconde la propria contrarietà.
 
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