Il Messaggero
ROMA Ho tre maestri - racconta Renzo Arbore -: Armstrong, Totò e Ruggero Orlando». Seduto in poltroncina al fianco di Paolo Bonolis è l'ospite dell'intervista fotografica questa sera della puntata de Ilsenso della vita su Canale 5. Davanti agli occhi scorre l'immagine del grande Satchmo, suo grande idolo della cosa che più ama al mondo, la musica. Le foto suggeriscono, Renzo racconta. Ci sono Prodi e Berlusconi e lui rivela: il premier era uno degli ospiti che venivano a Quelli della notte. E il Cavaliere gli ha scritto per ringraziarlo per avergli inviato il suo ultimo disco ´non nascondendo una certa invidia». Racconta Arbore della sua passione di collezionista di borsette (di plastica), della sua nuova professione di autore di mobili in stile Miami, di Boncompagni (il partner di Alto gradimento: abbiamo scoperto l'improvvisazione radiofonica»), di Riccardo Pazzaglia “finissimo intelletuale” appena scomparso, di Benigni e Troisi, della sua mania per i surgelati ("in frigo devo avere tutto, se voglio i nidi di rondine, li ho"), di una notte di terrore nella Mosca comunista quando, per avere accettato l'invito di una ragazza in un appartamento della periferia, si trovò costretto ad attraversare la città vestito da cowboy ("come avevo fatto per fare lo spiritoso"). Quando arrivò in albergo baciò il pavimento per ringraziare dello scampato pericolo.