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MondoPOP International Gallery di Roma dedica una collettiva alla figura della GIOCONDA, simbolo dell'arte per eccellenza.
Money, money , money si cantava in Cabaret.
Money, money, money contava Leonardo nel suo laboratorio mentre faceva preventivi per nuove invenzioni e nuovi capolavori. La storia non cambia. La storia è la stessa dal 1506 in poi (ma in fondo la medesima solfa si sentiva anche prima). Ci doveva mettere lo zampino Marcel Duchamp (che oltre a mettergli i baffi le cambia anche nome: L.H.C.Q. è un acronimo che se letto in francese suona piuttosto"hot") per aprire il vaso di Pandora. Uno zampino peloso e birichino.
Così un'opera nata su commissione per conto di un mercante di tessuti è finalmente diventata un'icona.
Nascosta dietro chili e chili di vetro anti-proiettile Mona Lisa continua a sorridere ambigua e conturbante.
Che nasconderà mai sotto il vestito? Una siringa? Un completino sado-maso? Un libro proibito? L'idraulico? La rivelazione delle rivelazioni? O semplicemente la consapevolezza di essere ricca, famosa, di essere stata ritratta dal più importante artista dell'epoca e di essere appena diventata immortale.
Questo basta a noi. Sapere chi sia, in fondo, non ha più alcun significato. L'importante è sapere che quell'opera immortale è nata dopo un patto siglato coi soldi. Un lavoro dedicato a un parvenu. E l'arte è bella che entrata nel magico mondo del marketing. Leonardo non è stato il primo e non sarà l'ultimo. E la sua opera forse più famosa, l'archetipo della pittura dal 1506 in poi, è entrata nella leggenda.
Chi ricorda più che all'epoca il pittore era astrologo, cuoco e anche artista? Si dava da fare per produrre benessere per sé; e arte per noi. Eppure nulla sembra aver intaccato il suo genio.
Poi l'opera fu venduta alla Francia, acquistata con tutti i crismi e traslata in una patria diversa da quella d'origine.
Di nuovo: money , money, money.
Poi vennero gli anni vicini alla Prima Guerra Mondiale. Le dispute patriottiche non mancarono di toccare anche il suo sorrisino (ma senza intaccarlo più di tanto). Un custode del Louvre pensò bene di mettere fine al furto francese e ne compì uno tutto italiano. Era il 1911, il custode uscì dal Louvre col quadro sotto il cappotto e, senza colpo ferire, portò a termine il colpo del secolo.Fatalità, di quel furto fu accusata l'Avanguardia artistica e intellettuale: Picasso, Apollinaire. Fu l'avidità invece a mettere sotto processo il custode revanchista. Lo beccarono con le mani nel sacco, a vendere la tavola a un mercante d'arte di Firenze. A neanche due anni dal furto, l'opera era già dietro al suo vetro. Ancora una volta: money, money, money.
Che fastidio quel custode avido! Aveva fatto passare un momentaccio a tutti, ma l'arte era salva! Al sicuro. E chi l'ha detto? Da quel momento in poi si sono tutti dedicati alla sua sistematica e continua distruzione. Ha cominciato Malevic, nel 1914, deturpandole il volto con due croci rosse. Poi i baffetti risorgimentali di Duchamp, nel 1919. E, infine, quelli autobiografici di Dalì nel 1954. Il resto è storia, l'icona viene data in pasto al mercato a suo uso e consumo.
Monelise si rincorrono sulle magliette, sulle agende, sui preservativi …ecco perché; ride!. Perché; la signora si diverte un mondo a vedersi rappresentata in dieci, cento, mille modi diversi.
E in più vuole una cosa sola: money, money, money.
Tantissimi i Magnifici Artisti che dedicano il proprio omaggio alla Mona Lisa e alla sua condizione sociale. Tantissime le Gioconde che riempiranno la MondoPOP International Gallery di Roma. Lasciamo a voi il gusto di scoprirli tutti!
La mostra "MONEY LISA" avrà inizio sabato 3 maggio 2008 alle h.19,00 con un vernissage di inaugurazione che ai piatti vedrà Ice One, aka Dj Sensei, aka Seby Stardust. Graphic Design: AlePOP Staffa
Ospite eccezionale l'artista australiano JEREMYVILLE che incontrerà i visitatori.
La prestigiosa esposizione, curata da David Vecchiato, Serena Melandri e Ilaria Beltramme, è visitabile dal 3 maggio al 5 luglio 2008 ed è organizzata in collaborazione con il Salone del Fumetto Napoli COMICON (Napoli, 24/27 aprile 2008), come evento COMIC(ON)OFF.
MONDOPOP International Gallery & Art Shop
Via dei GRECI, 30 - Roma - Metro SPAGNA
TEL +39 06 36005117 - +39 36492313
Dal martedì al sabato h 10/19,30
Info: www.mondopop.it, www.myspace.com/mondopopshop, info@mondopop.it

 
Palazzo Reale, Milano (fino al 29 giugno 2008)
Francis Bacon è considerato l'ultimo dei grandi maestri del Novecento.Le opere in mostra a milano, provengono dai più importanti Musei e collezioni di tutto il mondo, in particolare da Francia, Belgio, Gran Bretagna, Portogallo, Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Finlandia, Israele, Stati Uniti d'America, Venezuela, Messico, Giappone, Australia e Taiwan. Una mostra così concepita si presenta come un'occasione unica per avvicinarsi all'opera di Francis Bacon: consente una lettura complessiva del suo percorso artistico sviluppatosi nell'arco di oltre mezzo secolo e rivela, attraverso materiale per lo più inedito, aspetti particolari e assolutamente originali della sua creatività. La mostra ospitata nelle sale di Palazzo Reale ripercorre le fasi salienti della ricerca pittorica del Maestro e consente una lettura complessiva del suo percorso artistico. La selezione di oltre cento opere quasi tutte inedite per l'Italia, per un totale di ottantadue dipinti ai quali si aggiungono una quindicina di disegni e altrettanti oggetti che fanno parte del materiale d'archivio e sui quali l'artista è intervenuto. Un percorso completo che parte dai primissimi dipinti realizzati negli anni Trenta, fino agli ultimi grandi trittici, in particolare quelli dedicati al compagno John Edwards, nei quali il tormento esistenziale dell'artista sembra intravedere orizzonti di una sofferta serenità.