Mostra fotografica  di Vittoriano Rastelli  dedicata a Papa Giovanni Paolo II
Musei Capitolini  di Roma dal 28 aprile al 25 settembre
Castello Reale di Varsavia  dal 17 maggio al 31 luglio
 
L’esposizione raccoglie 120 fotografie firmate dal noto fotogiornalista  Vittoriano Rastelli  accompagnate da dettagliate descrizioni in tre lingue  (italiano, polacco e inglese).
La  Mostra  “All’Altare di Dio” permetterà di sfogliare le pagine del  terzo pontificato più lungo nella storia della Chiesa  con le fotografie dei momenti più emozionanti. L’acuto obiettivo di Vittoriano Rastelli,  per anni al seguito di Giovanni Paolo II  in Italia e nel mondo, ha colto momenti forti e i gesti più salienti del pontificato di Karol Wojtyla  che rivivono, agli occhi del visitatore, attraverso le immagini presentate.
Le fotografie di Rastelli non raffigurano solo le istantanee degli eventi religiosi presieduti dal Papa perché l’autore non guarda solo al fatto ma anche, e soprattutto, all’interiorità dell’uomo che ne è al centro e che, pur nel mezzo di folle oceaniche, incarnava uno stretto rapporto con Dio. Vediamo allora la preghiera, la riflessione, il raccoglimento, la meditazione di Giovanni Paolo II, in una parola il completo abbandono a Cristo in ogni circostanza.
La mostra interpreta questa dimensione centrale della spiritualità in Karol Wojtyla presentando una selezione di immagini incentrate sui dettagli del volto e dei gesti del Pontefice, capaci di rivelare la natura più intima di Giovanni Paolo II  e, nel contempo, racchiudere e raccontare quella di tutti gli uomini.
Le fotografie di Vittoriano Rastelli  che si aprano su mondi e volti diversi sembrano, cosi, fare propria quella famosa esortazione lanciata da Giovanni Paolo II  sin dal suo primo discorso del 1978, diventata subito il motto del suo pontificato e la chiave per costruire una rete di relazioni capace di superare i confini tra gli Stati e regalare ai popoli coesione e fiducia: “Non abbiate paura, aprite anzi spalancate le porte a Cristo, alla Sua salvatrice potestà, aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, civiltà e di sviluppo. Non abbiate paura. (….) “
 
La macchina fotografica di Vittoriano Rastelli  è stata fedele cronista di una miriade di appuntamenti ed eventi in ogni continente, che spesso hanno segnato pietre miliari sul lungo cammino della riconciliazione  tra i popoli, del dialogo interreligioso e del progresso dell’ecumenismo