Eventi
"Andy Warhol. The New Factory"
Dal 16 marzo al 6 luglio, Fondazione Magnani Rocca, via Fondazione Magnani Rocca 4, Parma - Mamiano di Traversetolo. La mostra è a cura della Fondazione Antonio Mazzotta. "The New Factory" ospitata dalla Fondazione Magnani Rocca fino al 6 luglio, attraverso circa 140 opere realizzate tra la metà degli anni Cinquanta e gli anni Ottanta orchestra un edulcorato e iper-pop omaggio a Warhol per rivivere l'atmosfera della Factory, la "fabbrica d'arte" da lui fondata. C'è tutta l'estetica di Andy Warhol condensata in questa rassegna, una summa concettuale e visiva della mente visionaria e ambiziosa dell'artista. L'arte, la vita, l'idea vincente di Andrew Warhola, di padre immigrato cecoslovacco, nato in Pennsylvania, appassionato lettore di Dick Tracy e Vogue, che scelse New York e l'East Village di Manhattan come quartier generale per i suoi capolavori. Si fluttua attraverso tutte le icone warholiane uniche e riconoscibilissime, ormai parte del patrimonio mentale e precognitivo dell'essere umano: il mito della triade capitolina bellezza-successo-potere, espresso dai ritratti di Marilyn, Liz Taylor, Elvis Presley, Jaqueline Kennedy, Mao, la visione del consumismo orchestrato tra Campbell's Soup, Brillo Box, Dollar Sign. al cinema al diritto d'autore al marchio di fabbrica, alla pubblicità.
Orari: martedì-domenica, 10-18 (la biglietteria chiude alle 17). Lunedì chiuso. Informazioni Tel. 0521 848327 / 848148 Sito web: www.magnanirocca.it
 
Martedì 18 marzo 2008, alle ore 18:00, le sale espositive del MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell'Università di Roma La Sapienza - ospitano Oversight, la performance artistica ideata da Cristiana Palandri. L'evento sarà preceduto, alle ore 16:00, da una conferenza alla quale parteciperanno l'artista, la curatrice, Domenico Scudero e il direttore del MLAC Simonetta Lux. Cristiana Palandri nasce nel 1977 a Firenze, dove attualmente vive e lavora, e si è formata nel Regno Unito. Uno degli elementi chiave nella ricerca dell'artista è il corpo nelle sue possibili, inaspettate, ricostruzioni. Il corpo legato, imbrigliato, immobilizzato e, poi, ricostruito, scolpito dagli elementi che lei predilige: i capelli umani, nelle loro possibili "acconciature", e le ossa di animali, nella loro potenzialità di essere "sculture". Anche la casualità degli scatti gioca un ruolo fondamentale nelle opere fotografiche dell'artista, che utilizza l'autoscatto "alla cieca". Oversight è un'allucinazione tangibile. Le due figure che svolgono la performance, Cristiana Palandri e Odette Furiani, per muoversi in una condizione che le metta al di fuori di una consapevolezza legata all'atto e alla progettualità, si adoperano senza vedere a causa dell'esubero di capelli che occludono entrambi i volti. Il cambiamento del corpo umano avviene attraverso un intervento diretto, con l'uso di sculture che lo celano e ne cambiano la forma e la sostanza. Un corpo integrato da capelli, ossa animali, piume e bende che lo rendono ibrido, incompiuto o in via di compimento. La cura dell'evento è di Annalisa Di Domenico che, nel caso specifico, studia la possibilità di offrire una "esperienza estesa" della performance. L'azione artistica, operata nelle sale del Museo, sarà ri-mediata dal web, visibile e vivibile sull'home page del MLAC - www.luxflux.net - e da un plasma posizionato nel piazzale antistante l'ingresso.