Eventi

 

Teatro Studio Keiros
Via Padova 38 A(M-P.za Bologna) Roma
24-25-26-27 Marzo 2011 ore 21.00
 
Scritto e diretto da Alessio De Caprio
Con Francesca Giorgini
La storia di Eva dai giorni della creazione del mondo sino ad oggi. Eva, ritrova un diario. E’ il diario della sua adolescenza, dei giorni felici trascorsi nel giardino dell’EDEN; i giorni del continuo stupore, della sorprendente meraviglia che circondava la sua vita, dell’amore innocente con Adamo e con tutto il creato. Rileggerà , a distanza di millenni, questo diario condividendo la sua storia con il pubblico, raccontando la sua ricerca continua di Amore e di redenzione, portandolo mano per
mano in un percorso spirituale volto all’amore e alla fede. Nel diario, Eva , nomina le cose, gli animali , scopre le stelle , impara a comunicare, ad ascoltare . Soffre di solitudine e si interroga sulla natura del mondo, sulla sorgente della creazione, sulla necessità di comunicazione con gli altri esseri viventi, sull’amicizia, sull’amore. L’entusiasmo e la continua eccitazione per la bellezza la condurranno ad avventurarsi in un percorso ricco di stupore e meraviglia dove il tentativo della
scoperta sarà più importante della scoperta stessa. L’incontro con Adamo, l’essere più complicato della terra, creerà in lei un nuovo sentimento di attrazione e ripugnanza al tempo stesso ponendole domande e desideri nuovi che la porteranno ad affrontare per l’eternità le conseguenze del suo desiderio di non avere leggi. In un viaggio millenario che supererà i cancelli dell’Eden, Eva mostrerà, attraverso il suo racconto, un’immagine nuova della voglia di rinascita e pulizia attraverso le confessioni, i ricordi e la testimonianza degli incontri avvenuti durante la sua eterna esistenza di moglie, madre e donna. Eva proverà a rispondere alla domanda che Dio fece non solo a suo marito ma tutti gli uomini che ancora oggi non hanno trovato una risposta.
 
Produzione Associazione Culturale Giandeibrughi (www.giandeibrughi.com)
Tel 06.7180864 - 347.1708737- 338 .6267749
 
PRENOTAZIONE SEGRETERIA TELEFONICA : 06-44238026
 

Immagini potenti e visionarie sempre al confine tra fotografia e arte, nella continua ricerca dell’apparente caos della vita. Può essere sintetizzata in questo modo l’opera del grande fotografo americano Roger Ballen che espone fino al 3 aprile nelle sale del Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia (Lucca), per l’ottava edizione di Seravezza Fotografia. Una manifestazione ormai di respiro nazionale che ogni anno coniuga con successo i grandi nomi della fotografia internazionale con il mondo amatoriale, organizzata da Fondazione Terre Medicee, Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza, FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) sotto la direzione artistica di Libero Musetti. La mostra di Roger Ballen propone un percorso espositivo con una selezione delle sue più celebri fotografie, scelte in base alla loro capacità narrativa nella dimensione del “paesaggio interiore” dell’uomo, tutte rigorosamente in bianco e nero e provenienti dai quattro cicli “Outland” del 2001, “Shadow Chamber” 2005, “Boarding House” del 2009 e la recente “Birds” del 2010. Ballen ( New York, 1959) è un artista singolare affascinato dal Sud Africa, che segue un percorso complesso e di grande spessore dove il filo conduttore è quello di utilizzare la macchina fotografica per scandagliare l’animo umano. Figlio d’arte, Ballen, ha la possibilità di conoscere fin da bambino i più grandi nomi del panorama fotografico mondiale. Alla fine degli anni sessanta documenta le proteste contro la guerra in Vietnam. Nello stesso periodo si trasferisce da New York a Berkeley dove frequenta l’Università della California, laureandosi in psicologia nel 1972. Nel 1981 si trasferisce in Sud Africa e abbandona definitivamente lo stile di vita americano, per lui troppo consumistico e poco introspettivo. Da qui inizia il suo percorso artistico che lo porta da un primo approccio documentaristico ad uno decisamente soggettivo. Le sue foto sono dei veri e propri manifesti dove oggetti, soggetti e componenti grafici si mescolano ed esaltano il senso dell’immagine. Scatti affascinanti, unici e pieni di significati nel segno di un personale linguaggio fotografico che si pone al limite con l’arte e che fa propri elementi scultorei e grafici. I lavori di Ballen sono esposti nelle più prestigiose gallerie mondiali, compresa la collezione del Museum of Modern Art di New York; il Centre Georges Pompidu di Parigi; il Victoria & Albert Museum di Londra e lo Stedelijk Museum di Amsterdam.