Recensioni

Maria, LA PROTAGONISTA DEL ROMANZO è una ragazza del sertão brasiliano che, dopo aver incontrato un impresario teatrale sulla spiaggia di Rio de Janeiro, si lascia sedurre dal miraggio di una vita diversa. Si trasferisce a Ginevra, dove, sfumato rapidamente il sogno di lavorare come ballerina di samba, affronterà la vita come un'avventura, cercando di conoscere il mondo e l'anima delle persone attraverso la lente dei fugaci incontri che la sua attività le impone, finché; un pittore non saprà aprirle le porte di una nuova consapevolezza. ...gli undici minuti diventano lo spazio metaforico e il tempo necessario affinché; ogni cliente possa scaricare i propri impulsi, frustrazioni e paure. Coelho con il suo "Undici minuti" vuole indicare il senso della vita, non più attraverso l'esaltazione della spiritualità, ma attraverso la conoscenza della sessualità. Il ponte attraverso l'amore che costruisce Coelho non passa sugli scenari concreti della new-age ma conduce alla trascendenza della pratica sessuale che per lo scrittore carioca, oltre al piacere, «è il momento in cui si dà e si riceve energia spirituale».

 
Il libro "Ragazzo. Storia di una vecchiaia" edito da Marsilio Editore, è il testo dal quale si è snodato l'intervento in studio di Massimo Fini. L'autore traccia una sorte di curva inesorabilmente veritiera, cinica e senza alcuna ipocrisia retorica sul tema della vecchiaia. Quella che solitamente conosciamo come terza età e che definiamo sempre con compassione o non accettazione, altro non è che una fase della vita e come tale va affrontata. E' inutile occultare l'inevitabile, la vecchiaia va semplicemente vissuta. Vivendo in pienezza la vecchiaia si può vivere "senza paura" anche l'idea di morte. Il libro al dunque è un appassionato inno alla giovinezza a "quella irripetibile età in cui ci chiamavano ragazzi". A rafforzare questa saggezza narrativa ci sono i ricordi e le esperienze personali dell'autore: il tutto suggellato con ironia, passione, tenerezza e lucidità al limite del sarcasmo. Il testo è una sorta di intensa autobiografia che delinea una traiettoria ineluttabilmente in rapporto con il concetto di tempo, in moto perpetuo, per l'appunto, fra giovinezza e vecchiaia.