di Francesca mazzuccato
Historica Edizioni
Se esiste il paradiso Villefranche-sur-Mer di Francesca Mazzucato è un viaggio nella luce del sud della Francia: un viaggio breve se si passa dalla Liguria del ponente, niente di troppo impegnativo, un piccolo viaggio che si può fare in macchina, in aereo, o in treno. Cambiando a Ventimiglia, prendendo il Nizza che ferma anche a Montecarlo.
Un viaggio dove e perché?
Il perché non ha parole per essere spiegato, se non in una storia-non storia di un vagabondaggio inquieto, fino a un paese anfiteatro che sembra un presepe, una favola di Natale anche fuori stagione, una macchina del tempo per tornare alla purezza dell’infanzia, una stanza dei giochi, fra profumo di mare, reti, barche e quel passeggiare quando il cielo sa di malva e diventa sera.
Un piccolissimo village che regala, a chi è di passaggio o stanziale, l’incanto di una delle baie più belle del mondo e tante storie incrociate con lo spazio accogliente per infilare la propria, per farla diventare parte di quel tutto che si incontrerà, senza cesure fra mare e cielo, senza alcun velo (se esiste, e non è così, ma se per caso esiste, il paradiso è qui).
Un viaggio su orme già percorse da Erika e Klaus Mann, da Jean Cocteau e tanti altri, una colonna sonora speciale, Daniel Barenboim, per cercare un’armonia interiore ed esteriore, spirituale e carnale, per sfuggire a qualcosa o darsi a qualcos’altro. Questo accade, a Villefranche-sur-Mer, sotto a Eze Village, tra la rue Obscure e tre frontiere. Accade, produce un inaspettato incantesimo e il piccolo villaggio di pescatori non si lascia più dimenticare.