La vita di Pinuccio: Becchino per vocazione

Pinuccio Lovero è un quaranta quattrenne di Bitonto.

Anche lui come tutti i bambini quando era piccolo aveva un sogno. Solo che non voleva diventare astronauta, pilota o calciatore. Pinuccio - che a dieci anni non si perdeva un funerale, a venti scolpiva lapidi e a trenta componeva marce funebri - voleva fare il custode del cimitero.
Sa suonare il sax contralto, il trombone, la fisarmonica, la zampogna e la tastiera senza conoscere la musica,compone marce funebri («una l´ho chiamata Vento di passione, dato che di solito hanno titoli tristissimi:2 Novembre, La lacrima... Poi ci pensa il direttore della banda cittadina a trascriverle sullo spartito»), guida il pullman della Crazy band, l´orchestra di Simone Mezzapesa («è lo stesso che dirige la banda: quando manca qualche musicista, lo sostituisco»).
Da ragazzo, quando lavorava sulle lapidi e aveva le chiavi del cimitero, di notte portava gli amici a fare un giro fra le tombe.
Lui le ha provate tutte per farsi assumere. «In ogni campagna elettorale ho lavorato per i candidati a sindaco: distribuivo volantini, attaccavo manifesti, mi facevo in quattro per loro. Vedrai che ti farò lavorare come custode, dicevano.
Finalmente il suo sogno si è realizzato. Finalmente, perché per lui la morte è una ragione di vita.
L’assunzione(a tempo determinato) gli è arrivata nel maggio del 2007 presso il cimitero di Mariotto (frazione di Bitonto), dove però per quattro mesi non è morto nessuno. Gli anziani della zona lo avevano eletto a portafortuna, mentre gli impresari di pompe funebri cominciavano a pensarla in maniera opposta.”Poi di colpo sono arrivati due funerali tutti assieme”.
Purtroppo per lui il sogno si è interrotto nel Dicembre 2007 quando gli è scaduto il contratto;Pinuccio però non si è dato per perso ed ha continuato a sperare che il suo desiderio più grande si potesse nuovamente realizzare.
Attualmente lavora presso il cimitero di Bitonto e quando a Mariotto qualcuno passa a “miglior vita” è di supporto al cimitero locale.
Nel 2008 il registra Pippo Mezzapesa ha raccolto la sua vita nel documentario “Pinuccio Lovero – Sogno di una morte di mezza estate”